Film Prima guerra mondiale: Beneath Hill 60

La ricorrenza dei “papaveri rossi” mi ha fatto venire voglia di rivedere un film.
Si tratta di Beneath Hill 60 , film australiano del 2010 diretto da Jeremy Sims. Racconta la storia degli uomini della 1a Australian Tunneling Company per scavare la mina sotto Hill 60 nel saliente di Ypres.
La sceneggiatura si basa su un resoconto scritto dal pluridecorato ingegnere minerario capitano australiano Oliver Woodward,. Personalmente l’ho trovato molto bello e realistico.
Lo trovate integrale su Youtube, in inglese: Beneath Hill 60 [FULL MOVIE] - YouTube

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Mi son fatto prendere la mano, e ne approfitto per segnalarvi una serie di film sulla WWI, se volete farvi una “full immersion”, in ordine alfabetico. Non tutti sono usciti con le traduzioni in italiano. Forse ne ho dimenticato qualcuno, ma la pretesa non era quella di essere esaustivo

1917, di Sam Mendes (Usa, 2019).
Due soldati inglesi devono portare un importante messaggio a un reparto di 1600 uomini che rischiano di essere sterminati da un attacco tedesco.

1918, I giorni del coraggio, di Saul Dibb (UK, 2017)
1918, Trincee nel nord della Francia. L’esercito tedesco sta preparando l’Offensiva di Primavera, Un giovane soldato inglese affronta la sua prima missione di combattimento. Basato su un romanzo pubblicato nel 1938, questa storia ha ispirato ben altri quattro film: Journey’s (1930), The Other Side (1931), Aces High (1976), e Journey’s End* (film TV del 1988 per la BBC)

All’Ovest niente di nuovo, di Lewis Milestone (Usa, 1930).
Basato sul romanzo Niente di nuovo sul Fronte occidentale di Erich Maria Remarque, il film vinse nel 1930 gli Oscar per il miglior film e la miglior regia.

Anzacs (Australia, 1985).
Miniserie tv in cinque episodi prodotta da Nine Network. Anzacs è l’acronimo con il quale è conosciuto l’Australian and New Zealand Army Corps. La serie segue l’odissea di un gruppo di soldati del corpo di spedizione australiano e neozelandese nella campagna dei Dardanelli a Gallipoli nel 1915, nel 1916 sulla Somme, nel 1917 a Vimy Ridge e nelle offensive finali del 1918.

Beneath Hill 60, di Jeremy Sims (Australia, 2010).
Film storico australiano basato sulle esperienze della 1st Aus tralian Tunnelling Company, composta da minatori, durante la battaglia di Messines. Nel 1916 sarà questa unità a scavare i tunnel di mina sotto le posizioni fortificate tedesche. Una buona ricostruzione storica di un fatto poco conosciuto. Basato sulle memorie del capitano Oliver Woodward.

Coward, di Dave Roddham (Usa, 2012).
Breve e intenso film, racconta la storia di due fratelli irlandesi mandati sul Fronte occidentale, uno dei quali viene condannato a morte per codardia per non aver obbedito agli ordini. I titoli di coda ricordano che tutti i soldati inglesi fucilati per tale motivo furono poi riabilitati molti anni più tardi.

Deadline Gallipoli, di Michael Rymer (Australia, 1985).
Miniserie tv in quattro episodi prodotta da Foxtel nel centenario della campagna dei Dardanelli. Tre giornalisti australiani sono inviati a Gallipoli per seguire le vicende del corpo di spedizione australiano e neozelandese. Il film racconta tra l’altro il ruolo giocato dal giornalista americano Keith Murdoch nell’influenzare la decisione del comando alleato di ritirarsi dopo lo stallo seguito allo sbarco.

Fango e gloria: la Grande guerra, di Leonardo Tiberi (Italia, 2015).
Prodotto nel cinquantesimo della Grande guerra e per i novant’anni dell’Archivio storico Luce. La storia di tre giovani coinvolti nel conflitto inframmezzata da documentari d’epoca.

Forbidden Ground, di Johan Earl e Adrian Powers (Australia, 2013).
Nel 1916 tre soldati inglesi rimangono intrappolati nella terra di nessuno dopo un fallito attacco alle trincee tedesche.

Gallipoli, di Glendyl Ivin (Australia, 2015).
Miniserie tv in sette episodi prodotta da Nine Network in occasione del centenario della omonima battaglia.

Gli anni spezzati, di Peter Weir (Australia, 1981).
La campagna dei Dardanelli raccontata attraverso la storia di due giovani australiani che si stanno allenando per le Olimpiadi e che decidono di arruolarsi volontari.

Gloria: La Grande guerra di Roberto Omegna, (Italia, 2001)
Documentario su materiale storico dell’Istituto Nazionale Luce.

Il battaglione perduto, di Russell Mulcahy (Usa, 2001).
Ispirato a un fatto realmente accaduto. Nel 1918 un battaglione della 77ª Divisione statunitense, una unità composta per lo più da immigrati o ex galeotti, viene inviata nella foresta delle Argonne in Francia e si ritrova intrappolato oltre le linee nemiche senza cibo, acqua, né munizioni o medicinali, opponendo ai nemici una resistenza disperata.

Joyeux Noël. Una verità dimenticata dalla storia, di Christian Carion (Francia, 2005).
Scritto e diretto da Christian Carion ripercorre i fatti legati alla Tregua di Natale del dicembre 1914. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2005, nel 2006 è stato candidato sia al Premio Oscar sia al Golden Globe come miglior film straniero.

La Grande guerra, di Mario Monicelli (Italia, 1959).
Considerato uno dei migliori film italiani sulla guerra, interpretato da Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Silvana Mangano. Vincitore del Leone d’Oro alla mostra del cinema di Venezia, nominato all’Oscar quale miglior film straniero, vincitore di tre David di Donatello e due Nastri d’argento.

La trincea (The Trench), di William Boyd (Francia, UK, 1999).
Il racconto delle quarantott’ore precedenti la battaglia della Somme del luglio 1916 dal punto di vista dei giovani soldati inglesi, partiti per la guerra con spirito romantico, costretti ad accettarne tutto l’orrore sul campo di battaglia.

Lighthorsemen – Attacco nel deserto, di Simon Wincer (Australia, Turchia, Usa, 1987).
Nel 1917 la cavalleria leggera australiana viene impiegata nel Sinai e in Palestina e diviene la principale protagonista della battaglia di Bersheeba, in una eroica carica a cavallo contro le batterie difese dai turchi.

Niente di nuovo sul Fronte occidentale, di Delbert Mann (Usa, 1979).
Remake tv del film di Milestones del 1930, adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Erich Maria Remarque.

Orizzonti di gloria, di Stanley Kubrick (Usa, 1957).
Un reparto francese deve compiere un attacco suicida alle linee tedesche. Due soldati si ammutinano e un avvocato militare tenta di salvarli dal plotone di esecuzione. Tratto da un romanzo di Humphrey Cobb e vincitore nel 1959 del Nastro d’Argento.

Passchendaele, di Paul Gross (Canada, 2008).
Un soldato canadese che tornato a casa dopo la battaglia di Vimy decide di ritornare al fronte a Ypres per aiutare il fratello della fidanzata. Film particolarmente interessante nella parte finale per la ricostruzione delle terribili condizioni affrontate dalle truppe inglesi durate la battaglia di Passchendaele, ostacolate nell’avanzata dalle pessime condizioni del terreno, trasformatosi per le piogge in un mare di fango.

Peace in No Man’s Land – The Christmas Truce, di Malcom Brown (Inghilterra, 1981).
Documentario della BBC sulla Tregua di Natale del 1914.

The Water Diviner, di Russell Crowe (Australia, Turchia, Usa, 2015).
Un padre australiano in Turchia alla fine della guerra alla ricerca dei suoi tre figli dispersi nella battaglia di Gallipoli.

They Shall Not Grow Old (Per sempre giovani), di Peter Jackson (Regno Unito, Nuova Zelanda, 2018).
Documentario prodotto e diretto da Peter Jackson per celebrare il centenario della fine della Prima guerra mondiale attraverso i filmati d’epoca custoditi negli archivi della BBC e dell’Imperial War Museum di Londra.

Torneranno i prati, di Ermanno Olmi (Italia, 2014)
Ambientato nelle trincee sull’ Altopiano di Asiago, teatro di sanguinose battaglie, liberamente ispirato al racconto La paura scritto nel 1921 da Federico De Roberto

Uomini contro, di Francesco Rosi (Italia, 1970).
La guerra sul fronte italiano. Riduzione cinematografica del romanzo Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu.

Una lunga domenica di passioni, di Jean-Pierre Jeunet (Francia, 2004).
Una donna cerca le tracce del suo fidanzato, presunto morto, e ne scopre la storia attraverso i racconti dei diversi testimoni.

War Horse, di Steven Spielberg (Usa, UK, 2011).
Un cavallo e il suo padrone, separati ed entrambi arruolati nell’esercito inglese sul Fronte occidentale.

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Io sono appassionato di WWI e molti li ho visti… Non ti ho visto menzionare film sull’aviazione, dai grandi classici Blue Max e Red Baron ai più recenti (anche un po’ americanate) Flying Boys, è voluto (post a parte?) oppure no?

No, non è voluto. In effetti stavo pensando a quelli “terrestri” (la vecchiaia, suppongo…). Mo li aggiungo.
Sono molti più di tre, e i “Red Baron” in realtà sono due :upside_down_face:

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Eccoci con quelli “aeronautici”

Ace of Aces (1933)
Film in bianco e nero sulla Prima guerra mondiale. Un codardo si redime andando in guerra come pilota.

Aces High (1976)
Di Jack Gold, con Malcom Mc Dowell e Christopher Plummer, affronta il tema della disillusione dei piloti americani nella Prima guerra mondiale. Basato sul romanzo Journey’s End (1938), questa volta ambientato in cielo invece che nelle trincee.

(Il) Barone Rosso (1971)
Film di Roger Corman, ispirato alla vita dell’asso dell’aviazione tedesco Manfred von Richthofen, durante la Prima guerra mondiale. Nel 1971 la computer graphics non era ancora sviluppata, e le scene di volo sono realizzate in parte con modellini. Un remake del film, con mezzi digitali più avanzati, è stato realizzato nel 2008 (vedi The Red Baron)

(La) Caduta delle Aquile (The Blue Max, 1968)
George Peppard interpreta la parte di un pilota tedesco della Prima Guerra Mondiale, di umili origini, che milita in una squadriglia formata da aristocratici. Negli intervalli tra le azioni di volo e gli amori a terra riesce a incontrare Von Richtofen, e a pilotare uno dei primi monoplani della Luftwaffe. Belli i duelli aerei tra biplani.

Captain Eddy (1945)
La biografia di Eddie Rickenbacker, USAAC e USAAF, raccontata attraverso flash-back. Mai visto in Italia.

Dawn Patrol (Missione all’Alba, 1938)
Film del 1938 diretto da Edmund Goulding, con Errol Flynn e un goivane David Niven, remake del film del 1930 Flight Commander (Versione italiana: La squadriglia dell’aurora) diretto da Howard Hawks, con Douglas Fairbanks Jr. Entrambi i film sono tratti dal racconto The Flight Commander di John Monk Saunders

Flyboys, Giovani Aquile (2006)
Ispirato alle vicende dei volontari americani che nella Prima guerra mondiale volarono nella Esquadrille Lafayette, prima che gli Stati Uniti entrassero in guerra. Lo spunto interessante è la descrizione di questi giovani piloti, che arrivano in Francia innanzitutto perché amano il volo, e si scontrano con la brutalità della guerra.

(The) Red baron (2008)
Film Tedesco ispirato alle imprese belliche di Manfred Von Richtofen, il Barone Rosso. Per lui ed i suoi compagni il combattimento aereo è un fatto di natura sportiva e cavalleresca, una sfida tecnica che va affrontata con onore e rispetto per l’avversario, quasi ignorando le terribili conseguenze della guerra. Presto scopriranno che non è così.

Questi sono quelli che conosco. Spero di non averne dimenticato qualcuno… :innocent:

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Si si, io ce li ho tutti…anche documentari non solo film. :+1: