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Thread: IMAM RO37 bis

  1. #1

    Default IMAM RO37 bis

    Reconnaissance monobloc, biplane, developed by the Italian aviation company IMAM in the first half of the thirties and produced, as well as by itself, also under license by Avio Industrie Stabiensi (AVIS) and Caproni di Taliedo. Traditional design aircraft with sesquiplana wing configuration, with aluminum and canvas covering. Ro.37 bis had sub-naval and fuselage attacks for a bomb load of about 150 kg. The Ro.37 saw a moderate success in the export, being also used by the Hungarian, Afghan and some central and South America aeronautics.






    Max De Meo

  2. #2

    Default Re: IMAM RO37 bis

    Work in progress...










    Max De Meo

  3. #3

    Default Re: IMAM RO37 bis

    Closure of fuselage and realization of the oblique red stripes camouflage in the upper wing


    Max De Meo

  4. #4

    Default Re: IMAM RO37 bis

    At the final countdown...




    Max De Meo

  5. #5
    W/C of 51° Stormo, T/O Jimmi EAF51's Avatar
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    Default Re: IMAM RO37 bis

    che bello!

    per cosa veniva usato con quella mimetica???


    VEF - Bellum- Seow Marianes - Seow Crete - Seow Stalingrad -Seow Med MultiSector NE Africa/Nw Malta - SOW I II III & IV
    155º Gruppo 51º Stormo
    We will intercept them, shoot them down and drink some grappa afterwards! Woah!

  6. #6

    Default Re: IMAM RO37 bis

    Quote Originally Posted by Jimmi EAF51 View Post
    che bello!

    per cosa veniva usato con quella mimetica???
    Se non sbaglio, Campagna d'Africa coloniale

  7. #7

    Default Re: IMAM RO37 bis

    Come sappiamo uno degli scopi principali del "camouflage" era quello di rendere il più possibile non identificabile, o meglio meno visibile il velivolo confondendosi con l'ambiente ove esso svolgeva la sua attività. Ebbene la mimetizzazione, in determinate situazioni, necessitava che tali aerei si rendessero al contrario, più facilmente individuabili. Lo schema "antimimetico" degli idrovolanti marini come ad esempio il Cant 25 catapultabile ed in genere quello degli osservatori, come nel nostro caso il Ro37 ed il Ro 37 bis, era proprio caratterizzato da linee trasversali rosse sulla superficie alare superiore, che permettevano di essere visti dalla caccia amica, non scambiati per nemici dunque ed attaccati o addirittura abbattuti, e che volava a quote di tangenza ben più alte del Ro 37, la cui massima non era certo disdicevole, 6700 m ovvero circa 22000 piedi, ma che per le aree ove operava come quelle desertiche, motivo per cui la livrea base era di colore giallo avorio, non superava i 2000-3000 m.



    Molti si chiedono: "Ma allora, perchè, anche il sotto ala del Ro 37 era tutto giallo avorio e non ad esempio celeste più o meno chiaro? Questo, e l'ho scoperto io stesso quando sono stato nel deserto africano, quando alzi lo sguardo al cielo oltre che abbagliato dal sole, molto sovente vedi sollevarsi molta sabbia a causa del vento che in molti casi maschera quasi totalmente il colore tipico della volta celeste.

    Quote Originally Posted by Jimmi EAF51 View Post
    che bello!

    per cosa veniva usato con quella mimetica???

    Max De Meo

  8. #8

    Default Re: IMAM RO37 bis

    Finish line at the horizon...last working: the tie rods






    Max De Meo

  9. #9

    Default Re: IMAM RO37 bis

    Model ready for display at the Vigna di Valle Museum (Bracciano - Rome)






    Max De Meo

  10. #10

    Default Re: IMAM RO37 bis

    Nice!

    "The more thy sweat in training,
    The less thy bleed in combat!"

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